Lezione 2 – fondamenti del linguaggio C

Introduciamo gli elementi basilari della programmazione in C e diamo uno sguardo alla sua evoluzione e alle sue caratteristiche. La sua vicinanza alle istruzioni macchina, lo rende uno dei linguaggi più importanti per riuscire a sviluppare applicazioni efficienti e capire il funzionamento del sistema.

1. C Ansi
Nel 1969, Ken Thompson, iniziò a pensare ad un nuovo linguaggio, utilizzando l’assembler, che permettesse l’implementazione di sistemi operativi. Thompson creò il linguaggio B che purtroppo era ancora troppo pesante per l’hardware a disposizione.
Nel 1972, un collaboratore di Thompson, Dennis Ritchie ottimizzò ulteriormente il B ed inventò il Linguaggio C.

All’inizio non era uno standard riconosciuto. Nel 1989, l’American National Standard Institute, presentò una prima versione standard del linguaggio, nota come C Ansi e questo favorì la sua portabilità. Con una grande diffusione è tuttoggi amato dai programmatori di qualità. Grin

2. Caratteristiche
- Il C è un linguaggio Case-sensitive, ovvero il suo compilatore distingue lettere maiuscole da lettere minuscole. Se noi creiamo 2 variabili (A e a), lui le ritiene differenti e possiamo assegnare loro valori diversi.

- Fa’ uso di caratteri di escape, ovvero caratteri che modificano il significato del carattere che segue..vedremo meglio con alcuni esempi.

- Ogni istruzione termina sempre con il ; (punto e virgola).

- Il simbolo di assegnazione è il carattere =. Ad esempio l’istruzione:

i = 2;

assegna il valore 2 alla variabile i. Il C consente anche di assegnare la stessa espressione a più variabili, in questo modo:

var_1 = var_2 = var_3 = ... = var_n = valore;

- Possiamo far uso delle assegnazioni contratte, ovvero utilizzare i token. Esempio:

prezzo = prezzo + inflazione;

Non è immediato capire che prezzo si ottiene partendo dal precedente valore della stessa variabile. E’ più chiara una scrittura del genere:

prezzo += inflazione;

Abbiamo fatto uso di un token (che sarebbero i caratteri “operatore=“).

- Un particolare caso dell’assegnazione contratta si ha quando vogliamo incrementare o decrementare una variabile. Vediamo l’istruzione di esempio:

var++; /* equivale a var += 1; o var = var + 1; */
var--; /* equivale a var -= 1; o var = var - 1; */

Nelle istruzioni di incremento o decremento, devo sottolineare una piccola differenza.

var_2 = var++;

Questa istruzione ha i seguenti effetti:

  • Copia il valore iniziale di var in var2;
  • Incrementa il valore di var.
var_2 = ++var;

Questa istruzione ha i seguenti effetti:

  • Incrementa il valore di var;
  • Copia il nuovo valore di var in var2.

- I commenti, in qualsiasi linguaggio di programmazione sono fondamentali. Non sono obbligatori, in quanto non modificano l’applicazione che stiamo creando, ma aiutano il programmatore ad interpretare meglio il sorgente anche se non l’ha scritto di persona. L’Ansi C prevede che i commenti siano racchiusi tra il token /* di apertura e il token */ di chiusura.

- Il C possiede alcune parole chiavi, alle quali il compilatore attribuisce un significato particolare. Le impareremo un po’ alla volta nell’affrontare i corsi e gli esempi.

Questi sono, più o meno, i punti “salienti” del C da assodare fin dall’inizio. A questo link trovate un’introduzione leggermente più dettagliata a tale linguaggio.

Tali lezioni sono coperte da copyright!

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